Il monitor PC ideale esiste: guida all’acquisto per fare la scelta giusta

Il monitor PC ideale esiste: guida all'acquisto per fare la scelta giusta

Molte persone preferiscono il notebook portatile ma c’è da dire che con un computer fisso la visibilità è decisamente migliore, soprattutto quando si sceglie un monitor di qualità. In realtà molti non lo sanno ma anche con un laptop si può collegare uno schermo esterno migliorando la visibilità. Ma come trovare quello giusto per sé? Dal lavoro al gaming le necessità cambiano e se vuoi che i tuoi occhi non si stanchino, la risoluzione sia ottimale e bilanciare la spesa con la qualità allora non ti resta che seguire questa guida.

Partiamo dalla qualità del monitor

Chi trascorre molte ore davanti allo schermo si accorge subito di uno dispositivo non adatto perché gli occhi seccano e bruciano, spesso si manifestano episodi di emicrania e c’è chi ha la sensazione di dover strizzare lo sguardo per leggere testi più piccoli.

Se il monitor è di buona qualità i fastidi si azzerano ma è fondamentale che le dimensioni siano proporzionate, così che i colori appaiano fedeli e le immagini risultino nitide… anche dopo ore di lettura o editing.

Che tipo di monitor ti serve?

La prima domanda che devi farti è la tipologia di attività che fai con il tuo computer… no, non sono tutti uguali:

  • Per lavoro e ufficio. Se trascorri ore davanti a fogli di calcolo, videoscrittura, mail le proprietà sono quelle di uno schermo opaco capace di ridurre i riflessi e stancare meno la vista puntando a una risoluzione alta che migliora la leggibilità;
  • Per il gaming. Se ami giocare dovrai puntare su una frequenza di aggiornamento elevata e un tempo di risposta basso per rendere le azioni fluide ed evitare l’effetto scia;
  • Per attività grafiche e video. Fotoritocco, editing, montaggio filmati e illustrazione digitale hanno bisogno di una resa cromatica impeccabile e un pannello capace di restituire tonalità fedeli. Non trascurare l’angolo di visione ampio.

Curvo, ultrawide o touch?

Esistono varie opzioni se stai cercando la tecnologia di ultima generazione; i monitor curvi e quelli ultrawide lavorano allungando il campo visivo e riducendo la distorsione soprattutto se si affiancano più finestre di lavoro. Chi invece ha bisogno di una interazione diretta senza coinvolgere mouse e tastiera potrebbe valutare un’opzione touch screen.

Le caratteristiche tecniche a cui pensare

Ovviamente, pur non entrando eccessivamente nel tecnico, dobbiamo valutare alcuni parametri. Il primo è la dimensione che deve essere scelta in base a quanto si resta lontani dallo schermo; per chi lavora in ufficio un 24 pollici è il top mentre per film e streaming meglio puntare a una soluzione tra i 27 e i 32 pollici.

E per quanto riguarda la risoluzione? Il Full HD è tra i più diffuso per l’uso quotidiano mentre il QHD regala una qualità più alta sui monitor più grandi. Chi lavora con grafica, video e CAD dovrebbe mantenere come standard minimo il 4k. E il modernissimo OLED? Questa tecnologia riesce a regolare la luminosità pixel per pixel senza sfruttare una retroilluminazione unica garantendo neri più profondi e contrasti più marcati.

Ultimo dettaglio da considerare prima dell’acquisto è valutare che il monitor sia compatibile con il nostro PC; gli ingressi HDMI e DVI che ormai sono universali ma attenzione a quelli VGA e Thunderbolt meno diffusi che possono avere la necessità di un adattatore esterno.

Ora hai tutti gli strumenti per trovare il monitor perfetto per te: non ti resta che spaziare tra soluzioni di qualità come quelle offerte da Samsung, AOC, LG, Asus e altri brand specializzati.